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FILOVIA PESCARA: PER D'AMICO VA COMPLETATA; FI, «OTTIMA NOTIZIA».

PESCARA - Il primo tratto della filovia Pescara-Montesilvano entrerà regolarmente in funzione nei prossimi mesi, con l’utilizzo di un mezzo elettrico-diesel nell’attesa di chiudere il contenzioso con la Phileas, la ditta aggiudicataria dei filobus fallita, e nelle more di definire il rapporto con la ditta Alpic, giunta seconda in gara. Nel frattempo ripartiranno le procedure per il completamento della filovia, con la realizzazione del braccio verso ovest-aeroporto, e verso sud-confine con Francavilla al Mare.

Lo ha assicurato il presidente della Tua, Luciano D’Amico, nel corso dell’audizione in Commissione regionale di venerdi.

Ad esprimere soddisfazione per la notizia Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri.

LA NOTA DI SOSPIRI
Una notizia per la quale esprimiamo soddisfazione, pronti a sostenere in ogni modo l’azione e gli sforzi del presidente della Tua.

La filovia va infatti completata, su questo non ci sono dubbi, e non certo per un capriccio politico, ma perché Pescara ha bisogno di un collegamento veloce e moderno capace di portare gli utenti a Montesilvano transitando su un asse riservato, ovvero un mezzo realmente competitivo rispetto al traffico privato, e sicuramente più efficiente degli autobus, costretti a transitare in mezzo al traffico, con i relativi rallentamenti. Per questo oltre quindici anni fa una classe politica lungimirante ha realizzato quel progetto, che ha permesso di recuperare e riqualificare l’ex tracciato ferroviario, conquistando finanziamenti importanti che erano e sono ancora oggi vincolati, cioè erano destinati alla filovia, non ad altre opere, men che meno alla costruzione di un asse ciclopedonale a vantaggio di pochi residenti.

I lavori del primo tratto, da Montesilvano a Pescara, sono ormai conclusi da due anni, fatti salvi alcuni dettagli come la riduzione dell’altezza dei marciapiedi in alcuni punti, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma di fatto ci sono le pensiline, le linee elettriche, c’è tutto. Manca solo di vedere i filobus passare, e questo per colpa dell’attuale classe politica dirigente, il Pd, che continua a temporeggiare, non decide di mandare avanti i lavori, non decide neanche di annullare tutto, assumendosene le responsabilità dinanzi alla Corte dei Conti, al Ministero e anche alla magistratura.

E intanto la città attende, intanto ci sono strade di Pescara che soffocano nello smog, come viale Bovio o via Nazionale Adriatica nord, intanto ci sono opere realizzate che vanno in malora, abbandonate al degrado, anche nel tratto montesilvanese della filovia.

E ora abbiamo piacevolmente scoperto che anche il rettore D’Amico, presidente della Tua, considera una priorità la filovia di Pescara: il professor D’Amico ci ha informato di essere in procinto di chiudere il contenzioso con la Phileas, la ditta che avrebbe dovuto fornire i filobus e che è fallita, e che subito dopo procederà con la stipula di un nuovo contratto per la fornitura dei mezzi con la Alpic, la seconda in graduatoria, che fornirà mezzi completamente elettrici da impiegare sulla strada parco, secondo una moderna tecnologia già impiegata a Parma o a Lione. Ovviamente, dalla stipula del contratto alla consegna materiale dei mezzi potrebbero passare anche due anni, e allora, nel frattempo, sulla filovia-strada parco verranno impiegati dei bus misti, elettrici-diesel, che la Tua prenderà in comodato.

Il Presidente D’Amico ha esplicitamente dichiarato che considera la filovia di Pescara come un’opera strategica fondamentale, importante per abbattere i livelli di inquinamento nel centro urbano e per allentare la morsa del traffico, e che, a suo giudizio, entro i prossimi mesi ci sarà la messa in esercizio dei bus diesel-elettrico nel primo tratto già completato, compreso tra Pescara e Montesilvano.

Unico neo è che nel tratto compreso tra piazza Duca e la Stazione centrale, dovendo effettuare ulteriori opere per garantire, giustamente, l’abbattimento delle barriere architettoniche, con la messa a norma dei marciapiedi, e non potendo sopprimere la pista ciclabile, solo in quel tratto sarà istituita una utenza alternata, che determinerà un ritardo di 3 minuti sulle velocità di percorrenza. Secondo noi in quel tratto la pista ciclabile potrebbe essere tolta, per spostarla sulla riviera, ma comunque, anche quell’eventuale ritardo di 3 minuti, non sarà nulla rispetto ai 60 minuti che oggi un autobus impiega per percorrere il tratto tra Pescara e Montesilvano, marciando in mezzo alle auto in strade congestionate come viale Bovio o via Nazionale Adriatica Nord.

I 20 minuti complessivi di percorrenza saranno comunque una garanzia di velocità e di abbattimento dei gas di scarico. Nel frattempo, va avanti anche il progetto di completamento degli ulteriori due lotti della filovia: il primo transiterà su corso Vittorio Emanuele-piazza Italia-via Conte di Ruvo-via Misticoni-via Tiburtina-aeroporto; il secondo andrà invece avanti verso sud, sino al confine con Francavilla al Mare. La progettazione del secondo lotto, in particolare, è in fase avanzata. Ovviamente esprimiamo la nostra soddisfazione per tale risultato, e siamo pronti a sostenere gli sforzi del Presidente D’Amico.

 
 
 
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